SCAMBIO GIOVANILE “THE SOUND OF LIGHT” ORGANIZZATO DALLE ASSOCIAZIONI ABILE MENTE E LUNARIA NELL'AMBITO DELL'ERASMUS+

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8 giorni (dal 6 al 13 ottobre 2016) a Poggio Mirteto Scalo (RT) Nell'incantevole paesaggio che offre la Tenuta S. Antonio. Lo scambio ha coinvolto circa 30 ragazzi sordi e udenti da diversi paesi d'Europa: Spagna, Grecia, Belgio e Italia. Gli obiettivi del progetto sono stati: riflettere sull'esclusione e sull'inclusione sociale e culturale per quanto riguarda l'educazione, l'amore-sesso, la salute, la famiglia e il lavoro. Ragionare sulle diverse abilità personali. Sperimentare nuove forme di comunicazione.

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Tutto questo utilizzando un metodo di apprendimento non formale, “learning by doing” ovvero imparare facendo, sperimentando in prima persona.

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Le lingue utilizzate sono state molteplici: lingua dei segni (italiana, spagnola, belga, greca, internazionale), inglese, francese, greco, spagnolo, italiano. Nonostante questo mix linguistico c'è stata un'ottima interazione tra i partecipanti sia sordi che udenti, che non si sono limitate ai momenti di lavoro e di gioco, ma sono continuate anche nel tempo libero.

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Le attività svolte in gruppi il più possibile eterogenei, hanno portato alla condivisione di esperienze personali. Questo ha creato empatia e spirito di gruppo. La vita di gruppo è stata scandita dal rispetto dei tempi di ognuno, seguendo però delle regole generali, proposte dagli stessi partecipanti, e prestando attenzione agli spazi comuni.

Ogni squadra-nazione ha proposto delle attività ed ha cucinato per tutti così da condividere la propria cultura e le proprie origini attraverso il cibo e la convivialità.

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Durante le attività svolte nel paese di Poggio Mirteto abbiamo conosciuto l'associazione locale di volontariato “Talità Kum” che si occupa dei ragazzi disabili del paese. L'ultimo giorno dello scambio siamo andati a trovarli, ci hanno mostrato come con pochissimo è possibile fare una lezione di teatro, abbiamo fatto vedere con delle scenette la vita quotidiana nella Tenuta S. Antonio e infine abbiamo pranzato tutti insieme. In questo modo abbiamo vissuto per un po' la loro realtà locale.

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In conclusione sono stati 8 giorni di intenso lavoro e divertimento che hanno portato indubbiamente ad una crescita individuale di ognuno, ad una diversa consapevolezza di se stessi e degli altri e ad un'apertura mentale ed emotiva a volte inaspettata. Al termine di questa esperienza ognuno in qualche modo si è sentito una persona migliore, ed è tornato a casa con un bagaglio esperienziale colmo di emozioni e e suggestioni, e con tanti nuovi amici.